Cronaca Libri SPETTACOLO & CULTURA

TaoModa 2017: Catena Fiorella racconta “Picciridda”

now in sicily

Nella kermesse di “TaoModa 2017”  di Agata Patrizia Saccone, non poteva mancare uno spazio dedicato alle buone letture.
Giovedì 20 luglio, alle ore 18:30, avrà luogo la presentazione del libro “Picciridda” di Catena Fiorello  nell’ambito del “Caffè Letterario”, ospite della panoramica terrazza dell’Hotel NH Collection. Fondamentale per l’incontro la  partnership di Caffè Moak ed il supporto dell’associazione “Arte & Cultura a Taormina”, presieduta da MariaTeresa
Papale.
In attesa di ritirare il Premio Moak durante il gran Gala finale della manifestazione, Catena Fiorello sarà la protagonista dell’incontro condotto dalla giornalista Milena Privitera che propone “Picciridda”, il suo romanzo d’esordio (2006), ripubblicato da Giunti in una toccante versione completamente rivista dall’autrice.
Così, attraverso la voce narrante di Lucia, bambina siciliana di 11 anni che vive a Leto (Letojanni), piccolo villaggio di pescatori lungo la costa jonica tra Messina e Catania, ripercorriamo il finire degli anni ’50 ed i primi anni Sessanta, con un boom economico italiano che, evitando di attraversarlo, latita al di qua dello Stretto, costringendo molte famiglie siciliane ad emigrare nel Nord Europa in cerca di fortuna.
Come accade, appunto, alla famiglia di Lucia, la “figlia della gallina nera” – come si auto- definisce lei stessa nel romanzo – rimasta a vivere nel paesino con la nonna paterna quando i genitori, portandosi appresso solo il fratello più piccolo, emigrano in Germania
nella speranza di cambiare le cose, di guadagnare abbastanza da comprare una casa e dare un futuro migliore ai figli.
È attraverso gli occhi di questa “bambina”, che non concede spazio a lacrime di nostalgia o di dolore, che vediamo gli scontri con la nonna, “la Generale”, in un complicato rapporto di amore-odio, il rifiuto di una vita fatta solo di sacrifici e di rinunce, lo scorrere delle giornate e la sofferenza che alcune di esse portano – come la malattia della compagna di banco o il suicidio dell’amica depressa – ed altre in cui, invece, sorride, gioca con gli amici, va al mare.
Una “picciridda” che cresce in fretta, riuscendo ad affrontare senza piangere eventi molto più grandi di lei.
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