Cronaca

Arresti alla Pubbliservizi di Catania. Tra loro anche l’ex-presidente Messina

#publiservizi

Nella notte i militari del comando provinciale di Catania, a conclusione di un’indagine coordinata dalla locale Procura Distrettuale, in esecuzione di un provvedimento cautelate emesso dal Gip, hanno eseguito sei arresti, due in carcere e quattro ai domiciliari, per presunti appalti pilotati gestiti dalla Pubbliservizi di Catania, società “in house” della Città Metropolitana etnea, per fatti accaduti nel 2015 e 2016.
    Sono stati sequestrati beni per oltre 200.000 euro, equivalenti al presunto profitto corruttivo. Agli indagati è contestata la corruzione continuata con il vincolo associativo. Tra le persone destinatarie della misura in carcere anche l’ex presidente della Publiservizi, Adolfo Messina.

Gli altri arrestati sono: Raffaello Pedi – dipendente della Pubbliservizi -, Rosario Simone Reitano e Santo Nicotra – imprenditore e amministratore della “Renergy” -, Alfio Giuffrida della MA.GI. SRL. 

Le indagini si sono svolte tra il settembre e il dicembre 2016: tramite il Pedi, impiegato della Pubbliservizi, si indirizzavano i lavori e i servizi a imprese terze corrotte traendo svariate utilità.

Oltre a tangenti per 200.000 €, è stata regalata una BMW X3, pagamento di pranzi e cene nonché il pagamento di feste private, tra cui quella del compleanno dell’ex presidente Messina, e 10.000 € per l’acquisto di un Rolex.

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