Cronaca

Sprofonda nello scivolo e finisce in ospedale

#pedara

Una piacevole domenica in famiglia da dedicare ai propri figli, è questo l’inizio della storia che vogliamo raccontarvi. I protagonisti sono un padre una madre e due bimbe di 4 e 2 anni, il luogo, la villa comunale di Pedara. Volevano trascorrere un paio d’ore in modo spensierato giocando insieme e facendo soprattuto divertire le bimbe e quale posto migliore se non i giochi della villetta del paese, invece in un momento l’allegria si è trasformata in paura.

<<Dopo essere stati nella parte superiore della villa comunale siamo scesi verso quella inferiore per far giocare le bambine». Comincia cosi il racconto del padre, e prosegue «mentre la più grande, di 4 anni, è salita da sola all’interno della piccola struttura adibita a scivolo ed è scesa  giù senza alcun problema, la piccola di appena 2 anni ha invece chiesto la mano della mamma che, rimasta sotto, ha accompagnato lentamente la bambina»

Un gioco innocuo che tanti bimbi fanno quotidianamente ma per la piccola si è trasformato in una spiacevole avventura, quando d’un tratto la mamma ha visto letteralmente sparire la bambina nello scivolo. La figlia infatti, come ha riportato il padre, era sprofondata tra le assi del gioco, del tutto mancanti.

«La nostra piccolina è caduta battendo il mento. Nella paura generale e col sangue che sgorgava da ogni lato, abbiamo subito chiamato l’ambulanza che ha soccorso la bambina  accompagnando lei e la mamma all’ospedale Cannizzaro. Dopo alcuni minuti di attesa un attento dottore ha ripulito la piccola e ha notato, eccetto qualche escoriazione esterna, che il sangue proveniva dall’interno della bocca a causa della forte botta. Grazie al cielo per noi è finita bene!>>.

Questa storia per fortuna ha avuto un lieto fine ma poteva avere un risvolto molto più drammatico. Purtroppo, come testimoniano le foto inviateci, la bambinopoli posta all’interno della villa del comune di Pedara giace in condizioni di abbandono ed è diventata un vero pericolo per coloro, soprattutto i bambini, che giocano e frequentano questo luogo.

Come si evince dalla foto, è la zona posteriore dello scivolo quella dissestata composta da assi pericolanti unico passaggio per accedere al gioco.

Ci si chiede come possa rimanere praticabile un’area di tale pericolosità, come la mancanza delle assi e le travi rotte dei giochi possano passare inosservati. L’incuria e il degrado se in questa storia hanno recato solo qualche graffio e tanta paura, presto potrebbe portare a un epilogo ben peggiore per un altro bambino. 

A.M.

 

 

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