Politica

G7 2017 = Merkel contro Trump – Quel che resta dell’Europa

#G7 #Europa

Nel comunicato finale si parla di diritti dei migranti e dell’importanza sulla difesa dei confini.

Gentiloni dichiara che sul commercio è stato trovato un equilibrio “positivo”.e si auspica che l’americano Trump decida presto, e bene, sulla questione clima.

Alla fine del G7 Taormina 2017, si è ottenuto:

  • l’accordo sulla lotta al terrorismo
  • niente di fatto sul clima 
  • una leggera intesa su protezionismo e commercio 
  • la certezza di avere pochi punti comuni sui migranti

Il G7 di Taormina si “chiude all’insegna dei compromessi” frutto della volontà di non creare ed evitare una rottura con premier americano.

È infatti la presenza ingombrante di Donald Trump, fermo sulle sue posizioni e senza spiragli di dialogo, ad iniziare dal dossier sul clima, sul quale “deciderà la prossima settimana”, costringendo gli altri leader ad aspettare la sua scelta e confermare o meno gli impegni presi in precedenza da Obama a Parigi.

Al premier Paolo Gentiloni, è toccata la difficile mediazione: <>.

La discussione non si è limitata alle tematiche relative al clima, soprattutto sul commercio si sono trovate difficoltà come il far conciliare l’approccio multilaterale europeista con i dazi e le barriere preannunciate da Trump in campagna elettorale. Nell’ultima bozza passa, e non è cosa da poco, l’impegno ai mercati aperti e la lotta al cosiddetto “protezionismo interno”.

Oggi la Merkel ha definito l’Europa “sola”, posizionandosi, soprattutto per le imminenti elezioni tedesche, come baluardo in difesa di “disfattisti” come Donald Trump e Teresa May.

Forse i leader europei, eccezion fatta per il neo premier francese Macron non ancora in carica allora, hanno sottovalutato la possibilità che Trump divenisse premier?

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