SPETTACOLO & CULTURA

Contrappunti, nuovo appuntamento SCAM

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Giorno 13 dalle 20.30 al Katane Palace

Via Camillo Finocchiaro Aprile, 110, 95100 Catania CT

costo 5 euro

Musica da camera senza confini. 

Dopo il trionfo del Càlamus Ensemble, protagonista dell’ultimo, apprezzatissimo concerto, la Società Catanese Amici della Musica prosegue il suo itinerario stagionale con un recital del duo Contrappunti, che mette insieme, in maniera singolare, il flauto di Linda Vinciullo con la chitarra di Domenico Giovanni Famà. Il concerto si terrà lunedì 13 marzo alle ore 20,30 presso il Katane Hotel (via C.Finocchiaro Aprile 110, Catania).

Particolarmente apprezzati per l’originalità dell’accoppiata, i due artisti si esibiranno in un repertorio appositamente scritto per l’ensemble, in gran parte di origine francese, grazie al contributo della Scuola francese inaugurata dal mitico Claude Paul Taffanel. Ad aprire la serata, infatti, sarà la Petite Suite médiévale di Francis-Paul Demillac, pagina di grande suggestione che si apre con una Sicilienne, liberamente ispirata a Fauré, e si conclude nel segno di un omaggio a Pierre de Ronsard, autore di inni, odi e poemi apprezzati tanto dai sovrani francesi e britannici quanto – in anni più recenti – da Fabrizio De André, che a un suo celeberrimo sonetto si ispirò per il suo Valzer per un amore. A seguire Amasia, di Laurent Boutros, compositore vicino alla temperie sudamericana e pronto a sconfinamenti nell’ambito del jazz e della musica etnica. Ma di particolare interesse – e autentico plat de résistance della serata – sarà la Sonata per flauto e pianoforte di Jean Françaix, compositore e pianista di gusto neoclassico, noto per il lungo e proficuo sodalizio con Francis Poulenc.

La seconda parte della serata si apre nel segno di Astor Piazzolla e di un suo celeberrimo contributo, Bordel 1900, cui farà eco subito dopo Café 1930, pagine di grande virtuosismo percussivo, improntate a un’impronta di suggestivo, efficace descrittivismo. Sarà una pagina dello stesso Famà, Lumières dans l’obscurité, a concludere la serata.

Laureata con il massimo dei voti e la lode all’Istituto di Studi musicali “Vincenzo Bellini” di Catania, dove è stata allieva di Elena Favaron, Linda Vinciulli si perfeziona attualmente nel repertorio cameristico con Pier Narciso Masi a Firenze. Premiata in numerosi concorsi internazionali, vanta un’intensa attività concertistica, grazie alla quale ha collaborato, tra l’altro, con il Teatro Stabile di Catania e con la Fondazione Verga. 

Allievo di Angelo Gilardino, Domenico Giovanni Famà è diplomato in chitarra e in didattica della musica. Primo premio di numerosi concorsi internazionali, si è esibito in tutta Italia e ha in repertorio il repertorio solistico del primo e del secondo Novecento. Nel 2011 debutta nelle vesti di compositore ed è attivo anche come autore di contributi di analisi e critica musicale; suona una chitarra modello H. Hauser, costruita dal maestro liutaio Mario Grimaldi.

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